La DJI non ha perso tempo e dalle parole delle settimane scorse sul suo sistema AeroScope è passata ai fatti. Nelle scorse ore è stata aggiornata l’App DJI GO 4 ed inserita la nuova voce “Identificazione a distanza”. Un menù che permette all’utilizzatore la facoltà di trasmettere a distanza il suo codice identificativo unico “UUID”, derivante dal proprio DJI Account, e informazioni aggiuntive a suo piacimento compilando le voci “Identification” e “Flight Information”.

 

 

 

 

 

 

Il tutto rientra nell’ambito del progetto AeroScope ed è è già attivo per tutti, anche per noi italiani. Tuttavia la scelta se trasmettere o meno a distanza l’identificativo UUID e le altre informazioni al momento rimane in capo all’utente.

 

 

Come funziona AeroScope

 

 

 

Il funzionamento di AeroScope è semplice. Una volta abilitate le relative voci sulla DJI GO 4, il drone mentre vola trasmette continuamente via radio l’ UIID e altri dati, compresi quelli telemetrici. Questo segnale può venire captato entro il range tipico di funzionamento del drone dalle forze dell’ordine a terra e da altri soggetti dotati di apposito ricevitore AeroScope.

“AeroScope risponde alle esigenze delle autorità che sanno che la maggior parte dei voli dei droni sono innocui, ma che sono comunque preoccupate da questo fenomeno ed hanno l’esigenza di monitorare le attività con drone rischiose o illegali vicino a piste aeroportuali, prigioni e altri luoghi sensibili. AeroScope fornisce inoltre alle autorità uno strumento per rispondere ai reclami relativi all’uso individuale dei droni e per indagare ulteriormente.” Ha dichiarato la DJI in una nota

AeroScope utilizza il collegamento di comunicazione esistente tra un drone e il suo radiocomando per trasmettere le informazioni di identificazione fino a 5 km, oltre alla telemetria di base, inclusi posizione, altitudine, velocità e direzione. Polizia, agenzie di sicurezza, autorità aeronautiche e altre realtà autorizzate possono utilizzare un ricevitore AeroScope per monitorare, analizzare e agire su tali informazioni.

“Poiché AeroScope fa affidamento sui droni che trasmettono direttamente le informazioni ai ricevitori locali, non sulla trasmissione di dati a un servizio basato su Internet, assicura che la maggior parte dei voli dei droni non verranno registrati automaticamente nei database governativi, proteggendo gli interessi di privacy delle persone e delle aziende che utilizzano i droni. – precisa la DJI  Questo approccio elimina anche i costi e le complessità sostanziali che invece ci sarebbero per la creazione di tali database e per la connessione dei droni ai sistemi di rete. DJI sta lavorando per espandere AeroScope ad altri produttori di droni.”
“I governi di tutto il mondo hanno espresso interesse a riguardo di un monitoraggio obbligatorio con l’identificazione a distanza dei droni. DJI ha invitato l’industria dei droni a discutere contro le proposteche prevedono che tutti i voli dei droni siano monitorati e registrati nei database governativi, molti dei quali richiederebbero droni da modificare con attrezzature speciali che aggiungerebbero peso ai droni, diminuendo l’autonomia di volo e imponendo ulteriori costi ai piloti di droni.”